DAL LIBRO ALLA SCUOLA: ALL’ITE “CARRARA” VALERIO LA MARTIRE DIALOGA CON GLI STUDENTI

Lunedì 27 aprile le classi 2A, 2B, 2D, 3AA, 3ARAB e 4SA dell’ITE “F. Carrara” hanno avuto la possibilità di incontrare lo scrittore Valerio La Martire autore, tra l’altro, del romanzo Stranizza, edito da Rizzoli: un testo che, a partire dal delitto di Giarre avvenuto nel 1980, tratta temi importanti e ancora attuali come l’amore, i pregiudizi, l’omofobia, l’apparenza. Proprio su questo libro, che gli studenti avevano letto e di cui avevano discusso in classe con le loro insegnanti di lettere, si è svolto l’incontro, durante il quale lo scrittore ha risposto con piacere alle domande che gli sono state rivolte dalle professoresse Sara Cagnacci e Laura Graziani e dai ragazzi.

«L'incontro con Valerio La Martire mi ha colpito molto» dice Fadila Dyaf, di 2D «perché ha ridato vita alla storia di Giorgio e Toni, trasformando un vecchio fatto di cronaca in una storia di sentimenti vera e attuale. Mi ha fatto riflettere soprattutto sul peso del silenzio e dei pregiudizi: l'autore ci ha spiegato che ricordare quello che è successo serve a non ripetere gli stessi errori oggi. È stato un invito importante a rispettare la libertà di tutti e a non restare indifferenti davanti alle ingiustizie». Anche Asma Jeridi, Alessandro Palamidessi ed Azzurra Rugani, di 2A, sono rimasti colpiti dall’incontro, in merito al quale Azzurra sottolinea: «Era la prima volta che assistevo a una presentazione: l’autore ha voluto farci capire il significato principale del libro e ha parlato anche della percezione passata e attuale sul tema dell’omosessualità». Aggiunge Gabriele Menesini, sempre di 2A «È stato bello sentire le risposte alle nostre domande perché ci ha permesso di conoscere anche un po’ di “dietro le quinte”, per esempio quando l’autore ha raccontato di non riuscire a scrivere il finale, tanto che lo ha rimandato per molto tempo».

Per i ragazzi è stata un’esperienza non solo letteraria, ma di vita, in cui si è parlato di diversità, libertà, inclusione: «Secondo me Valerio La Martire ha portato un bel messaggio di libertà, quello di essere ciò che vogliamo senza vergognarci» sostiene Giulia Barsanti, di 2D; la segue Rachele Giorgi, di 2D «Per me è stata una esperienza importante e formativa: il libro tocca un argomento ancora delicato per il mondo di oggi e parlare di questo di fronte a ragazzi di 15,16,17 anni non è semplice perché c’è chi ha una mente aperta, ma purtroppo ci sono ragazzi che ancora non accettano l’omosessualità. Penso che dovrebbero esserci più esperienze come questa nel corso dell’anno, le trovo più formative di molti argomenti scolastici perché possono cambiare molte menti».

Alla fine della chiacchierata, Valerio La Martire non si è sottratto al firmacopie: «Una cosa che mi ha colpito molto è stata alla fine, quando ci ha firmato il libro, riuscendo a fare una dedica diversa per ogni ragazzo. A mio avviso è un’operazione molto complessa da compiere, ma lui l’ha resa semplice: un vero talento» ci racconta Emma Del Fiorentino, di 2A.

Gli studenti sono dunque rimasti colpiti da questa esperienza che sperano di poter ripetere anche nei prossimi anni e per questo le loro insegnanti si sono già messe al lavoro per venire incontro alle loro richieste.

  

Sara Cagnacci e Laura Graziani