I.I.S. CARRARA • NOTTOLINI • BUSDRAGHI
Lucca
Esercitazioni aziendali all' ITE "Carrara"

Finalizzare la conoscenza degli elementi teorici alla soluzione di casi pratici pur nella diversità del contesto situazionale e dell’oggetto di ricerca: questa la filosofia alla quale si sono ispirati gli incontri, organizzati al “Carrara”, fra gli studenti e il mondo delle professioni.

La strada, aperta da Luigi Stefani, attuale Large corporate relationship manager della BNL BNP Paribas, è stata di recente percorsa anche dall’omonimo Alessandro Stefani, commercialista e socio dello Studio commerciale Stefani Portorelli di Lucca.

Luigi Stefani ha esaminato la situazione di un’impresa del settore alimentare con l’esigenza di coprire il fabbisogno finanziario per effettuare investimenti a medio e a lungo termine all’interno di una strategia di internazionalizzazione. Gli alunni, nel ruolo di consulenti, sono stati divisi in gruppi, ognuno dei quali ha ricevuto i dati storici, economico-finanziari e prospettici per affrontare le problematiche e proporre soluzioni idonee. Il relatore ha poi raccolto, integrato e discusso gli elaborati con i ragazzi coinvolti, tutti delle classi 5^A, 5^B e 4^A dell’indirizzo “Sistemi informativi aziendali”, sottolineandone la serietà della partecipazione e, per alcuni aspetti, la validità delle competenze.

Alessandro Stefani, chiamato a discutere della forma giuridica con la quale esercitare un’impresa, nella prima fase dell’incontro si è intrattenuto sia sull’importanza del ruolo che essa svolge nella costituzione e nell’organizzazione dell'impresa stessa, sia sulla rilevanza che vi assumono le conoscenze del diritto delle società e di quello tributario, sia, infine, sul valore di un approccio metodologicamente corretto orientato a valutare le caratteristiche dei soggetti interessati (consistenza patrimoniale, propensione al rischio, situazione giuridica, necessità di attingere a finanziamenti sul mercato regolamentato, di operare in mercati che impongono una forma giuridica specifica, di accertare l’esistenza di un soggetto “leader” o di rapporti paritetici fra le parti). Nella seconda fase, ha vagliato con gli alunni, suddivisi in gruppi di lavoro, il caso pratico di una ditta individuale, dedita al commercio di articoli ottici, privata del titolare deceduto e, unico bene della famiglia, ereditata dalla moglie e dai due figli in parti uguali. Gli allievi, in qualità di consulenti, hanno affrontato, punto per punto, l’analisi dei dati e dei soggetti in causa per gestire al meglio il passaggio generazionale dell’impresa, concludendo, dopo un vivace dibattito, che la soluzione più adeguata alla trasformazione della società era una SRL, ma che esistevano anche validi motivi per realizzare una SAS. L’esperienza ha riguardato, in due turni, gli studenti di tutte le quarte dei tre indirizzi dell’Istituto.

Alla domanda loro rivolta, tesa ad individuare i punti di maggior utilità e gradimento, gli studenti non hanno avuto dubbio alcuno: concretezza del caso, lavoro di gruppo, possibilità di confronto.

Entrambi i relatori hanno partecipato a titolo personale e gratuito.

Marina Giannarini

                                                 (già pubblicato su "La Gazzetta di Lucca", "LoSchermo" e "Lucca in Diretta")

Pubblicata il 31 maggio 2017

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